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Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Abercrombie & Fitch di New York. Se l’avete alzata, non vi preoccupate, ne sentirete parlare molto presto, dato che la catena di abbigliamento ha deciso di sbarcare in Italia (più precisamente a Milano) per soddisfare i desideri di giovani e non.

Nata nel 1892 su idea di David Abercrombie, a cui si è presto aggiunta Ezra Fitch nel 1900, la compagnia oggi conosciuta per il suo stile tipicamente da college americano, che tanto ci ricorda i nuovi telefilm che fanno gioire i giovani e rabbrividire i genitori, spopola negli Stati Uniti, ed è la meta preferita di giovani e meno giovani italiani.

Abercrombie & Fitch ha un passato tutt’altro che ridente e gioioso: nonostante il successo indiscutibile delle collezioni, le pratiche di marketing e di promozione sono state non proprio ortodosse, a partire dal lancio della rivista semiscandalistica A&F Quarterly. Il periodico, lanciato nel 1997, aveva come scopo quello di promuovere la marca e uno stile di vita “casual luxury”, attraverso articoli e immagini che fossero in grado di attrarre il pubblico dei teen. Con questo obiettivo in mente dunque il team marketing di A&F ha assoldato alcuni degli artisti più eminenti e controversi degli ultimi anni del secolo scorso per creare un prodotto che posizionasse il brand come sexy, giovane, liberale ed estremamente irresistibile.